Un paesaggio incantato

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L’ho sempre detto: a volte le foto e le uscite migliori arrivano quasi per caso, quando meno te lo aspetti. Così è stato per l’ultima uscita dell’anno 2010, chiuso in bellezza in uno scenario a dir poco suggestivo.

Escursione organizzata all’ultimo momento, tanto che la mattina stessa non sapevamo esattamente ancora dove andare! Tra le alternative c’era questa: sentiero CAI 541 che dal borgo di Farfareta (Marradi, Firenze) porta al crinale tosco-romagnolo in località Porcellecchi. Per la cronaca è doveroso dire che non l’abbiamo percorso per intero ma soltanto fino al Pian degli Arali. Del resto l’obiettivo non era il crinale, ma fotografare!!!

In pianura fino a Marradi non c’era traccia di neve. Ma quale sorpresa quando siamo arrivati sul posto…
La nevicata della notte precedente, unita alla temperatura sotto zero, aveva creato un’atmosfera incredibile con la neve rimasta attaccata ai rami degli alberi e un manto di una ventina di centimetri al suolo. A tratti sembrava quasi che la neve fosse stata “sparata” appositamente sul percorso in quanto, al contrario di quelli sul sentiero, gli alberi più in alto esposti al vento ne erano spogli. Ci aspettavamo un pò di neve, ma non così… “fotogenica”!
Insieme al solito compagno di foto e “avventura”, Alessandro Farnè, mi sono inoltrato nel bosco, prima castagneto poi faggeta, guadando 3 o 4 corsi d’acqua resi “importanti” dalle piogge dei giorni precedenti. La bellezza del paesaggio ha trasformato un trekking di circa 1 ora e mezza (andata e ritorno), in un’escursione di 6 ore la cui durata è stata dettata dalle numerose soste fotografiche.

Il Pian degli Arali è stato il punto in cui abbiamo testato il nostro più recente acquisto: il filtro Lee Big Stopper. Si tratta di un filtro ND da 10 stop, vale a dire che toglie la bellezza di 10 stop di luce. Così, una foto che senza filtro potrebbe essere scattata a 1/60 s, con tale filtro è necessario un tempo di 16″! Questo permette di ottenere effetti particolari come il movimento delle nuvole (si vedano foto 15 e 16) oppure dell’acqua. Il tutto in condizioni di alta luminosità, durante il giorno, quando sarebbe impossibile usare un tale tempo di scatto senza bruciare completamente la foto.

Sulla via del ritorno siamo anche riusciti a fotografare quello che era il vero obiettivo dell’escursione: le cascate del Fosso delle Chiesine. Anche queste con una portata probabilmente fuori dal normale e rese particolarmente belle dal contesto in cui si trovavano.

Nelle immagini in galleria ho cercato di riprodurre l’ambiente in cui ci siamo trovati. Non ci sono però solo foto “ambientate”, ma anche dettagli, pattern, foto quasi astratte che danno l’idea dell’atmosfera ovattata e suggestiva creata dalla generosa nevicata che ci ha preceduto.

Insomma, un 2010 pieno di foto e belle esperienze, conclusosi nella maniera migliore!

2 Responses

  1. Beh sarò banale ma è stata davvero un’escursione memorabile e che citeremo spesso nei nostri discorsi da “bar” della fotografia.
    Le tue foto sono al solito spettacolari e mai banali , con un occhio vispo per dettagli che sfuggono ai più. Vedendo le opere è veramente enorme la forza espressiva che riesci a trasmettere.
    Grandissimo e alla prossima!

  2. Giorgia Bottazzi says:

    Come sempre riesci a stupirmi per la forza e la bellezza dei tuoi scatti!
    Li ho gurdati e riguardati … complimenti!
    Ritengo che la tecnologia aiuti, ma l’occhio e la sensibilità la facciano da padrone.
    Che tu possa continuare ad affinare lo spessore della tua sensibilità nelle tue foto!

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