I feel (S)LOVE(NIA)

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Prendo in prestito il motto del sito ufficiale dell’ente turistico sloveno (geniale!) per intitolare questo mio nuovo post dedicato al consueto “week-end fotografico”.

La destinazione stavolta è stata appunto la Slovenia, nella parte più “italiana” (goriziana), attraversata dall’Isonzo e i suoi affluenti.
Insieme al solito allegro gruppetto di amici, ci siamo diretti a Kobarid (Caporetto, dove abbiamo anche visitato l’ossario dei caduti italiani al quale dedicherò un post a parte) e fotografato le cascate e i magnifici corsi d’acqua di colore verde smeraldo e azzurro, che creano incredibili effetti cromatici, tra Bovec e Tolmin.

Abbiamo speso tre bellissimi giorni immersi nella natura e nella tranquillità, agevolati anche dalla fantastica struttura presso la quale abbiamo pernottato e che merita una menzione speciale, sia per il comfort che per la gentilezza del proprietario: appartamenti Pri Nas.

La foto principale del post ritrae la “breath-taking” cascata Kozjak, proprio nei pressi di Kobarid. Altre foto della stessa cascata le trovate nella galleria qui sotto insieme alle forre dell’Isonzo, alle gole della Tolminka, all’imponente cascata Boca. Le immagini parlano da sole per la bellezza dei luoghi e non servono ulteriori spiegazioni.

A poche ore di auto (circa 4) da Bologna, un vero paradiso terrestre che consiglio vivamente di visitare (tutte le info sul sito ufficiale della Slovenia).

5 Responses

  1. Linda says:

    Andrea, sono bellissime!
    E son le foto che vorrei fare io! ;p

    Che obiettivo hai usato per i panorami e la cascata? (ultime 5 foto)
    E che filtro hai usato per le foto dell’acqua? (ND4?)

    Come dicono gli anglosassoni: Thanks for sharing! =)

  2. Buga says:

    Grazie Linda!
    Ora non ho sotto mano i files con i dati exif ma se non ricordo male per le ultime 5 foto ho usato il 70-200.
    Comunque più in generale, durante questi tre giorni ho usato TUTTA l’attrezzatura che ho a disposizione: 12-24 (poco), 24-105 (tantissimo) e 70-200.
    Compreso ovviamente tutti i tipi di filtro: ND, GND, GND reverse, big stopper, polarizzatore.
    Tutte le foto all’acqua sono state fatte con tempi di posa NON inferiori a 10 secondi, a volte anche 20-25 secondi.
    In certi casi non c’era bisogno di togliere molti stop in quanto si era all’interno di forre già di per sè con poca luce. Altre volte invece, tipo la foto 9/26, è stato necessario utilizzare il big stopper che toglie 10 stop di luminosità, per di più in combinazione ad un GND per equalizzare la differenza tra primo piano e sfondo.
    Insomma un’esperienza tecnicamente abbastanza complessa se consideri anche che per le prime foto (cascata Kozjak) eravamo con i piedi completamente a bagno e ci siamo stati per circa 3 orette.

  3. Giorgia Bottazzi says:

    Ogni volta che vedo le tue foto, mi sento dentro l’immagine , quasi fosse tridimensionale.
    Sento lo scorrere dell’acqua sulla pelle, la sua fluidità…
    Sono consapevole di non raggiungere i tuoi livelli, ma intanto scatto e provo e riprovo…nella speranza di riuscire a trasferire in uno scatto ciò che i miei occhi vedono e quello che la mia anima sente.
    Per me ancora utopia , per te realtà!Sei fantastico!
    Bravissimo Buga!
    Grazie!

  4. Buga says:

    Giorgia non so come ringraziarti degli apprezzamenti e dei commenti che ogni volta mi fai!
    Mi fa molto piacere che le mie foto trasmettano “sensazioni”, “emozioni”… è esattamente il motivo per cui le faccio.
    Grazie ancora.

  5. Linda says:

    Ciao Andrea, grazie delle precisazioni.
    Questa sera ti faremo migliaia di domande!!!
    Mi dispiace un po’ che siamo arrivati alla fine del corso… serve ancora tempo!!
    ^_^

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