La cascata del rio Rovigo.

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Ore 5,30. Buio.
Ore 7,00. Stivali ai piedi si parte.

L’oscurità, che ci ha accompagnato lungo il tragitto in auto, inizia a dissolversi per lasciare posto ad un cielo ancora nuvoloso. Siamo emozionati e partiamo un pò nel dubbio. La portata del fiume è tanta e non siamo sicuri di poter raggiungere la cascata.

Non importa.

Il bosco è bellissimo, anche se messo a nudo dal freddo. Gli alberi assumono sembianze spettrali: tutti lì, in fila a guardarci. Altri invece, sembrano quasi volerci afferrare con i loro grossi rami piegati e aperti come braccia, lassù in alto. Seguiamo il sentiero ben tracciato dal Cai di Imola. Seguiamo anche il rombo del fiume al pieno delle sue forze dopo nevicate e piogge. Cerchiamo di stringere i tempi di marcia ma non possiamo resistere ad un ruscello laterale che scende in mezzo a sassi e tronchi e che ci induce a piazzare i cavalletti.

Proseguiamo circondati solo dalla natura. Siamo ormai vicini alla cascata e il percorso si snoda ora nel greto del fiume. Come  previsto, siamo costretti a guadare e mettiamo i piedi a bagno più di una volta (anche per fare foto!). Finalmente giungiamo alla cascata. Non è grandissima, ma da comunque un senso di forza ed è bellissima. Un anfiteatro meraviglioso costituito da stratificazioni di arenaria e grossi massi che creano quasi un labirinto. Dopo circa un’ora e mezza riprendiamo la via del ritorno.

Smettiamo di scattare soltanto quando siamo a poche centinaia di metri dall’auto.

E’ il rio Rovigo. Un luogo magico e straordinario.

Guarda la galleria fotografica dell’escursione:

2 Responses

  1. Incredibile galleria naturalistica.
    La mia più immensa stima per questa serie di splendidi scatti , nel rivederli si percepisce perfettamente la sensazione di immensa quiete che hai vissuto mentre cercavi ispirazione per la composizione.
    Ogni fotogramma è illuminato ed ha la capacità di trattenere un attimo prezioso.
    FLAWLESS

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