Acqua

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Quant’acqua è passata… davanti al mio obiettivo!

L’acqua è l’elemento essenziale della vita e fotografare una cascata oppure un torrente che scende in mezzo ai sassi, dona sempre grandi emozioni. In questa galleria vi presento una raccolta di foto “in movimento”: ciò che è statico per definizione (la foto) prende vita e diventa dinamico. Come? Grazie all’utilizzo di tempi di scatto lunghi, vale a dire… SECONDI!

Lasciando infatti l’otturatore aperto per “molto” tempo l’acqua assume il classico aspetto del flusso, mentre tutto ciò che è naturalmente fermo lo rimane anche nella foto. Indispensabile quindi l’utilizzo del treppiede, utile quello dello scatto remoto (si può sopperire utilizzando l’autoscatto), da perfezionisti il blocco specchio. Quest’ultimo serve per alzare lo specchio di messa a fuoco PRIMA che l’otturatore si apra, evitando quindi che le vibrazioni causate dal movimento dello specchio possano in qualche modo dare vita al cosiddetto “micromosso”.

Stiamo parlando quindi di tempi di scatto bel oltre il secondo: due, tre, dieci ma anche venti o trenta secondi! A seconda delle condizioni di luce però non sempre è possibile utilizzare questi tempi in quanto possono provocare foto decisamente sovraesposte. E’ pertanto necessario l’utilizzo di filtri Neutral Density (ND) che RIDUCONO la quantità di luce catturata dal sensore, oltre ad altri piccoli accorgimenti.

E’ in fase di programmazione un WORKSHOP AUTUNNALE dedicato proprio a questo tipo di fotografia e ai meravigliosi colori della’autunno. A breve pubblicherò ulteriori informazioni.

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