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	<title>andrea bugamelli &#187; tramonto</title>
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	<description>...foto... per passione!</description>
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		<title>La nostra &#8220;Enrosadira&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 18:17:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse il confronto è un pò azzardato. Comunque, nel suo piccolo, anche questo è uno spettacolo della natura. E&#8217; all&#8217;alba e al tramonto che le Dolomiti assumono quel fantastico colore rosa da cartolina. Il fenomeno viene chiamato &#8220;Enrosadira&#8220;, derivazione di un termine ladino che significa appunto &#8220;diventare rosa&#8221;. Qui invece sono i &#8220;nostri&#8221; calanchi. I &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Forse il confronto è un pò azzardato.<br />
Comunque, nel suo piccolo, anche questo è uno spettacolo della natura.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; all&#8217;alba e al tramonto che le Dolomiti assumono quel fantastico colore rosa da cartolina. Il fenomeno viene chiamato &#8220;<strong>Enrosadira</strong>&#8220;, derivazione di un termine ladino che significa appunto &#8220;diventare rosa&#8221;.<br />
Qui invece sono i &#8220;nostri&#8221; <strong>calanchi.</strong><br />
I calanchi, filosoficamente, sono una contraddizione in termini: parliamo di rocce, detriti, ma allo stesso tempo mai uguali, si muovono in continuazione (con buona pace dei Comuni e dei residenti che devono far fronte a frequenti frane!).</p>
<p style="text-align: justify;">Come spesso accade, questi scatti sono quasi casuali: non pensavamo di passare da quel punto, a quell&#8217;ora e in una giornata limpida con cielo completamente terso. Tutti fattori determinanti per la resa cromatica delle immagini.<br />
Meno fotogenici sicuramente rispetto al Catinaccio o alle Tofane, i calanchi sono comunque interessanti perchè già di per sè costituiscono un fenomeno geomorfologico particolare e, in questo caso, reso ancora più singolare dalla luce (magica) del crepuscolo.<br />
Non è facile fotografare un calanco perchè la macchina fotografica non riesce a coglierne appieno la natura dinamica, la profondità, il senso quasi di terrore che incute.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni modo, anche se le immagini non restituiscono quel senso del &#8220;<em>bello</em>&#8221; come magari può accadere con altri soggetti, il momento dello scatto è stato emozionante, per i luoghi, per il silenzio, per la luce, per i caprioli che attraversano la strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me, anche tutto questo è &#8220;<em>bello</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">[nggallery id=42]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tramonto Aegylon</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 21:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Buga]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Aegylon&#8220;, il posto delle &#8220;capre&#8221;, che in etrusco voleva dire &#8220;roccia&#8221;. Più semplicemente: Capraia. Questo è un tramonto dalla scogliera del &#8220;dattero&#8221;. Canon 5D + Sigma 12-24 mm a 19 mm, 1/6 s, f/16, 100 ISO, qualche filtro ND e GND. L’isola di Capraia è sicuramente nota per essere un paradiso per le immersioni nelle &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Aegylon</em>&#8220;, il posto delle &#8220;capre&#8221;, che in etrusco voleva dire &#8220;roccia&#8221;. Più semplicemente: <strong>Capraia</strong>.<br />
Questo è un tramonto dalla scogliera del &#8220;dattero&#8221;.</p>
<p>Canon 5D + Sigma 12-24 mm a 19 mm, 1/6 s, f/16, 100 ISO, qualche filtro ND e GND.</p>
<p>L’isola di Capraia è sicuramente nota per essere un paradiso per le immersioni nelle sue splendide acque cristalline. E’ forse meno conosciuta per essere stata parzialmente “occupata” per circa un centinaio d’anni da una colonia penale agricola, un carcere.<br />
Oggi, l’isola unisce queste due caratteristiche in uno strano gioco di contrasti. Da un lato gli splendidi colori delle case del paese, dei fiori che si inerpicano attorno alle porte, della macchia mediterranea che assume tonalità diverse a seconda del periodo, delle calette spesso sovrastate da imponenti pareti di roccia vulcanica anch’esse “dipinte” di bianco, di nero, di rosso; dall’altro, il quasi monocromatico aspetto degli abbandonati edifici del ex carcere nella zona nord dell’isola, oggi popolata soltanto dai mufloni. Qui l’atmosfera è molto diversa da quella del porto e del paese: le case cadono a pezzi, i muri sono scrostati, il filo spinato è arrugginito, porte e alcune sbarre sono state divelte.<br />
Il cielo grigio e le nubi portate dai forti venti di ponente rendono lo scenario ancora più drammatico, quasi a ribadire l’aspetto più tenebroso e cupo di quello che un tempo era luogo di penitenza e detenzione.<br />
Poi di nuovo il sole del tramonto, che fa breccia tra le nubi e colora il cielo, il mare e le rocce di tutte le tonalità di cui è capace.<br />
Un continuo sovrapporsi di scenari in contrasto fra loro ora come in passato, quando i turisti sedevano sul traghetto diretto all’isola a fianco delle celle che rinchiudevano i detenuti. Vite diverse, dipinte con diversi colori, ma poi inevitabilmente unite su questo fazzoletto di terra vulcanica che sorge in mezzo al mare.<br />
Così oggi è ancora possibile “respirare” e fotografare queste differenze su un’isola selvaggia e naturale: Aegylon, il posto delle “capre”.</p>
<p>[nggallery id=40]</p>
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		<title>Mini-sito del Workshop in Maremma!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 11:15:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; on-line il mini-sito del Workshop nel Parco della Maremma che si terrà il 28, 29, 30 maggio 2010. Il mini-sito contiene esempi di foto che si potranno scattare durante un week-end di full-immersion nella fotografia paesaggistica. Visiteremo il meraviglioso parco dell&#8217;Uccellina, che con le sue particolarità naturalistiche e faunistiche è una delle zone più &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; on-line il <a href="http://maremma2010.andreabugamelli.com" target="_blank">mini-sito</a> del Workshop nel Parco della Maremma che si terrà il 28, 29, 30 maggio 2010.</p>
<p>Il <a href="http://maremma2010.andreabugamelli.com" target="_blank">mini-sito</a> contiene <strong>esempi di foto che si potranno scattare</strong> durante un week-end di full-immersion nella fotografia paesaggistica. Visiteremo il meraviglioso parco dell&#8217;Uccellina, che con le sue particolarità naturalistiche e faunistiche è una delle zone più belle della Toscana.  Esploreremo le tecniche di gestione ed elaborazione delle foto per ottenere immagini di impatto. Il pernottamento sarà in località Alberese, comoda località per raggiungere le escursioni, in un confortevole ed accogliente agriturismo bed &amp; breakfast.</p>
<p><a href="http://maremma2010.andreabugamelli.com/" target="_blank">CLICCA QUI PER ACCEDERE AL MINI-SITO<br />
</a></p>
<p>Clicca invece <a href="http://www.andreabugamelli.com/corsi-di-fotografia/maremma-2010/">QUI</a> per andare alla pagina del workshop dove potrai scaricare il programma dettagliato.</p>
<p>Ti aspetto.</p>
<p><em>La foto sopra ritrae un magnifico tramonto sulla foce del fiume Ombrone, uno dei luoghi che visiteremo durante il workshop&#8230; proprio al tramonto!</em></p>
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		<title>Un sentiero innevato</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:37:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il silenzio e l&#8217;odore della neve. Nient&#8217;altro. Nessun altro. A parte quelle degli animali, le mie sono le prime orme a rompere il candido manto che ricopre il sentiero che conduce in cima a Monte La Fine, nell&#8217;alta valle del Sillaro. Quasi per caso mi ritrovo alla partenza del sentiero. Decido di caricarmi lo zaino &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il silenzio e l&#8217;odore della neve.</p>
<p style="text-align: justify;">Nient&#8217;altro. Nessun altro. A parte quelle degli animali, le mie sono le prime orme a rompere il candido manto che ricopre il sentiero che conduce in cima a Monte La Fine, nell&#8217;alta valle del Sillaro.<br />
Quasi per caso mi ritrovo alla partenza del sentiero. Decido di caricarmi lo zaino in spalla e dare un&#8217;occhiata ai primi metri. Più avanzo è più lo scenario si fa attraente. E&#8217; come se qualcuno mi spingesse da dietro, aiutandomi a salire con il peso della mia attrezzatura sulle spalle e gli scarponi che sprofondano nella neve. Proseguo, mentre il sole cala e la luce si fa sempre più calda a dispetto della temperatura che invece pian piano torna sotto zero. Scatto in continuazione, sento rumori alle mie spalle e una splendida coppia di caprioli fugge in maniera repentina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sole penetra fra i castagni nudi e gelati, gli unici rumori continuano ad essere il mio ansimare ed il mio avanzare nella neve. Vorrei arrivare in cima ma son partito troppo tardi e significherebbe tornare con il sole già tramontato. Sono solo e non me la sento&#8230; Quindi decido di incamminarmi nuovamente verso la macchina, continuando a scattare e cercando di cogliere un&#8217;atmosfera unica data dalla splendida giornata di sole e dalla tenerezza della neve fresca.</p>
<p style="text-align: justify;">La prossima volta arriverò in cima.</p>
<p style="text-align: justify;">[nggallery id=23]</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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