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	<title>andrea bugamelli &#187; ciaspole</title>
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		<title>Una nevicata storica</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:23:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In molti mi hanno detto:&#8221;Chissà con tutta questa neve quante foto che hai fatto!&#8220;. Purtroppo il tempo a mia disposizione quest&#8217;anno è stato molto limitato e il numero di foto scattate non è certamente proporzionale alla quantità di neve caduta. Nonostante questo, sono comunque riuscito a fare un paio di uscite. Entrambe sulle colline del &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In molti mi hanno detto:&#8221;<strong>Chissà con tutta questa neve quante foto che hai fatto!</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo il tempo a mia disposizione quest&#8217;anno è stato molto limitato e il numero di foto scattate non è certamente proporzionale alla quantità di neve caduta. Nonostante questo, sono comunque riuscito a fare un paio di uscite. Entrambe sulle colline del <strong>Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell&#8217;Abbadessa</strong> e particolarmente nella zona dei calanchi.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima, rapidissima circa 40 minuti, nei dintorni di Settefonti. Un tramonto limpidissimo che mi ha dato qualche buono spunto.<br />
La seconda invece con le ciaspole in compagnia del amico &#8220;Sassa&#8221;. Molto veloce anche questa (un paio d&#8217;ore) sul crinale che divide la Val di Zena e la Valle dell&#8217;Idice.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle foto scattate non sono riuscito a rendere l&#8217;accumulo di neve al suolo in quanto entrambe le uscite sono state effettuate a diversi giorni dall&#8217;ultima nevicata, quando lo scioglimento del manto bianco aveva già preso il sopravvento. A prescindere da questo, il poco tempo dedicato e i luoghi per così dire &#8220;comuni&#8221;, bisogna dire che la neve dona sempre quel tocco di magia che rende le immagini uniche e non si può certo lasciarsela scappare!</p>
<p>[nggallery id=43]</p>
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		<title>Incredibile ciaspolata a Montecalderaro!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 07:54:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Montecalderaro è il punto più alto del comune di Castel San Pietro Terme, dove vivo, con i suoi circa 600 m di altitudine. Il 13 marzo ho avuto occasione di fare un trekking con ciaspolata di oltre 7 km proprio nei pressi di Montecalderaro. E&#8217; incredibile: le nevicate in questa zona solitamente non consentono gite &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Montecalderaro </strong>è il punto più alto del comune di Castel San Pietro Terme, dove vivo, con i suoi circa 600 m di altitudine.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 13 marzo ho avuto occasione di fare un trekking con ciaspolata di oltre 7 km proprio nei pressi di Montecalderaro. E&#8217; incredibile: le nevicate in questa zona solitamente non consentono gite su ciaspole, tantomeno a metà marzo! Ma la neve copiosa caduta quella settimana in un paio di giorni lo ha reso possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme al mio &#8220;socio di trekking&#8221; (mio suocero, con il quale ho effettuato qualche giorno dopo l&#8217;escursione al Dardagna), abbiamo percorso un giro ad anello partendo dalla Val Quaderna. Lasciata l&#8217;auto, dopo circa 500 m ci siamo infilati le ciaspole ed abbiamo percorso un dislivello di circa 300 m per giungere sotto le antenne radio-televisive in zona Monte Grande. Siamo quindi scesi di pochi metri a &#8220;Rio Freddo&#8221;, fonte d&#8217;acqua ora regolata da un rubinetto poi, risaliti, abbiamo traversato fino alla località Farneto. Dopo circa 1,5 km di strada asfaltata, abbiamo imboccato una mulattiera (cavedagna) verso nord e siamo poi scesi tornando al punto di partenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo percorso l&#8217;intero itinerario in circa 3 ore (con piccole soste fotografiche).</p>
<p style="text-align: justify;">Altre foto:</p>
<p style="text-align: justify;">[nggallery id=26]</p>
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		<title>Cascate del Dardagna con le ciaspole</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 22:28:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le cascate del Dardagna sono uno dei luoghi più affascinanti dell&#8217;appennino bolognese. Si trovano nel Parco del Corno alle Scale ad un&#8217;altitudine di circa 1200 m. Quest&#8217;anno, vista l&#8217;ingente nevicata di fine inverno, ho deciso di comprarmi le ciaspole (le racchette da neve). Così ho visitato il Dardagna. In realtà le foto alle cascate sono &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le <strong>cascate del Dardagna</strong> sono uno dei luoghi più affascinanti dell&#8217;appennino bolognese. Si trovano nel <strong>Parco del Corno alle Scale</strong> ad un&#8217;altitudine di circa 1200 m.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno, vista l&#8217;ingente nevicata di fine inverno, ho deciso di comprarmi le ciaspole (le racchette da neve). Così ho visitato il Dardagna. In realtà le foto alle cascate sono poche: è stato più un trekking invernale piuttosto che un&#8217;uscita fotografica. Era abbastanza pericoloso avvicinarsi troppo alle cascate, in quanto non si poteva riconoscere il sentiero ricoperto da almeno un metro e mezzo di candida neve immacolata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tratto iniziale che va dal santuario della Madonna dell&#8217;Acero al primo salto della cascata è molto semplice, quasi in piano e non ci vogliono più di 45 minuti per percorrerlo (anche con le ciaspole, visto che un primo tratto era già battuto).</p>
<p style="text-align: justify;">Poi la salita ripida e la neve non battuta (ancora &#8220;vergine&#8221;) hanno reso l&#8217;avanzamento veramente difficoltoso: in alcuni punti avevamo la neve quasi alle anche! Abbiamo dovuto inventarci un pò il sentiero in mezzo alla faggeta per rimanere a debita distanza dal pendio sul fiume. Così facendo in circa un&#8217;ora (oltre ai primi 45 minuti) abbiamo raggiunto il punto più alto delle cascate.</p>
<p style="text-align: justify;">Da lì abbiamo proseguito, ancora salendo, fino al rifugio &#8220;Cavone&#8221; nei pressi dell&#8217;omonimo laghetto artificiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Splendida giornata, trekking molto affascinante e faticoso a causa della neve&#8230; ma si sa: maggiori sono le fatiche e maggiori sono le soddisfazioni!</p>
<p style="text-align: justify;">Altre foto:</p>
<p style="text-align: justify;">[nggallery id=25]</p>
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