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	<title>andrea bugamelli &#187; calanchi</title>
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	<description>...foto... per passione!</description>
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		<title>Una nevicata storica</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:23:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In molti mi hanno detto:&#8221;Chissà con tutta questa neve quante foto che hai fatto!&#8220;. Purtroppo il tempo a mia disposizione quest&#8217;anno è stato molto limitato e il numero di foto scattate non è certamente proporzionale alla quantità di neve caduta. Nonostante questo, sono comunque riuscito a fare un paio di uscite. Entrambe sulle colline del &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In molti mi hanno detto:&#8221;<strong>Chissà con tutta questa neve quante foto che hai fatto!</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo il tempo a mia disposizione quest&#8217;anno è stato molto limitato e il numero di foto scattate non è certamente proporzionale alla quantità di neve caduta. Nonostante questo, sono comunque riuscito a fare un paio di uscite. Entrambe sulle colline del <strong>Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell&#8217;Abbadessa</strong> e particolarmente nella zona dei calanchi.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima, rapidissima circa 40 minuti, nei dintorni di Settefonti. Un tramonto limpidissimo che mi ha dato qualche buono spunto.<br />
La seconda invece con le ciaspole in compagnia del amico &#8220;Sassa&#8221;. Molto veloce anche questa (un paio d&#8217;ore) sul crinale che divide la Val di Zena e la Valle dell&#8217;Idice.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle foto scattate non sono riuscito a rendere l&#8217;accumulo di neve al suolo in quanto entrambe le uscite sono state effettuate a diversi giorni dall&#8217;ultima nevicata, quando lo scioglimento del manto bianco aveva già preso il sopravvento. A prescindere da questo, il poco tempo dedicato e i luoghi per così dire &#8220;comuni&#8221;, bisogna dire che la neve dona sempre quel tocco di magia che rende le immagini uniche e non si può certo lasciarsela scappare!</p>
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		<title>La nostra &#8220;Enrosadira&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 18:17:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse il confronto è un pò azzardato. Comunque, nel suo piccolo, anche questo è uno spettacolo della natura. E&#8217; all&#8217;alba e al tramonto che le Dolomiti assumono quel fantastico colore rosa da cartolina. Il fenomeno viene chiamato &#8220;Enrosadira&#8220;, derivazione di un termine ladino che significa appunto &#8220;diventare rosa&#8221;. Qui invece sono i &#8220;nostri&#8221; calanchi. I &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Forse il confronto è un pò azzardato.<br />
Comunque, nel suo piccolo, anche questo è uno spettacolo della natura.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; all&#8217;alba e al tramonto che le Dolomiti assumono quel fantastico colore rosa da cartolina. Il fenomeno viene chiamato &#8220;<strong>Enrosadira</strong>&#8220;, derivazione di un termine ladino che significa appunto &#8220;diventare rosa&#8221;.<br />
Qui invece sono i &#8220;nostri&#8221; <strong>calanchi.</strong><br />
I calanchi, filosoficamente, sono una contraddizione in termini: parliamo di rocce, detriti, ma allo stesso tempo mai uguali, si muovono in continuazione (con buona pace dei Comuni e dei residenti che devono far fronte a frequenti frane!).</p>
<p style="text-align: justify;">Come spesso accade, questi scatti sono quasi casuali: non pensavamo di passare da quel punto, a quell&#8217;ora e in una giornata limpida con cielo completamente terso. Tutti fattori determinanti per la resa cromatica delle immagini.<br />
Meno fotogenici sicuramente rispetto al Catinaccio o alle Tofane, i calanchi sono comunque interessanti perchè già di per sè costituiscono un fenomeno geomorfologico particolare e, in questo caso, reso ancora più singolare dalla luce (magica) del crepuscolo.<br />
Non è facile fotografare un calanco perchè la macchina fotografica non riesce a coglierne appieno la natura dinamica, la profondità, il senso quasi di terrore che incute.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni modo, anche se le immagini non restituiscono quel senso del &#8220;<em>bello</em>&#8221; come magari può accadere con altri soggetti, il momento dello scatto è stato emozionante, per i luoghi, per il silenzio, per la luce, per i caprioli che attraversano la strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me, anche tutto questo è &#8220;<em>bello</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">[nggallery id=42]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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