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21
ago 10

Un torrente nei pressi del Rio Dardagna (BO)
Quant’acqua è passata… davanti al mio obiettivo!
L’acqua è l’elemento essenziale della vita e fotografare una cascata oppure un torrente che scende in mezzo ai sassi, dona sempre grandi emozioni. In questa galleria vi presento una raccolta di foto “in movimento”: ciò che è statico per definizione (la foto) prende vita e diventa dinamico. Come? Grazie all’utilizzo di tempi di scatto lunghi, vale a dire… SECONDI!
Lasciando infatti l’otturatore aperto per “molto” tempo l’acqua assume il classico aspetto del flusso, mentre tutto ciò che è naturalmente fermo lo rimane anche nella foto. Indispensabile quindi l’utilizzo del treppiede, utile quello dello scatto remoto (si può sopperire utilizzando l’autoscatto), da perfezionisti il blocco specchio. Quest’ultimo serve per alzare lo specchio di messa a fuoco PRIMA che l’otturatore si apra, evitando quindi che le vibrazioni causate dal movimento dello specchio possano in qualche modo dare vita al cosiddetto “micromosso”.
Stiamo parlando quindi di tempi di scatto bel oltre il secondo: due, tre, dieci ma anche venti o trenta secondi! A seconda delle condizioni di luce però non sempre è possibile utilizzare questi tempi in quanto possono provocare foto decisamente sovraesposte. E’ pertanto necessario l’utilizzo di filtri Neutral Density (ND) che RIDUCONO la quantità di luce catturata dal sensore, oltre ad altri piccoli accorgimenti.
E’ in fase di programmazione un WORKSHOP AUTUNNALE dedicato proprio a questo tipo di fotografia e ai meravigliosi colori della’autunno. A breve pubblicherò ulteriori informazioni.
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22
giu 10
Un ritratto di Pitigliano, paese nell’entroterra maremmano, ricco di storia, fascino, emozione.
Te lo ritrovi di fronte all’improvviso, lì arroccato sul tufo sembra quasi un paese fantasma. Rimani a guardarlo per diversi minuti cercando di capire se si tratta di finzione o realtà.
In questa galleria ho cercato di scovare angoli, scorci, dettagli. Ho deciso uno stile di post-produzione particolare, che “invecchia” la foto in sintonia con i soggetti fotografati.
Ritratti appunto. Tutte foto in formato verticale, cosiddetto “portrait“. L’immagine assume un aspetto diverso, la composizione cambia e da maggiore importanza alle forme degli edifici, uno attaccato all’altro, senza soluzione di continuità.
Ho visitato Pitigliano per la prima volta nella mia vita durante il workshop in Maremma e ne sono rimasto assolutamente affascinato.
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16
giu 10

La Maremma toscana… che meraviglia!
Ecco alcuni momenti del Workshop tenutosi a fine maggio nel Parco dell’Uccellina e a Pitigliano. Luoghi di natura e storia, carichi di emozioni e spunti fotografici. Tre giorni passati in splendida compagnia, fotografando, sperimentando, studiando le inquadrature, ridendo e scherzando, vivendo un’esperienza indimenticabile ed assolutamente da ripetere.
Durante il workshop i partecipanti hanno appreso tecniche per una corretta esposizione in ambito di fotografia paesaggistica, hanno avuto un assaggio dell’utilizzo dei filtri ND e GND (portando a casa foto magnifiche!), si sono confrontati cercando diverse composizioni e punti di vista, hanno potuto studiare le tecniche di elaborazione digitale attraverso un momento di teoria (e riposo!) ad essa dedicato.
La formula del corso intensivo che si svolge nell’arco di un fine settimana è la migliore per concentrarsi su molti aspetti dell’arte della fotografia: il confronto, la continua attenzione ai dettagli, la possibilità di utilizzare attrezzature fornite dai docenti i quali sono a completa disposizione dei partecipanti per ogni consiglio ed esigenza, e di visitare luoghi splendidi fa sì che si creino le condizioni per un apprendimento veloce ed efficace, evidenziando difficoltà e dubbi e mettendo in pratica sul campo le tecniche migliori per affrontarli.
Quello che poi rimane maggiormente è la soddisfazione per aver trascorso un bel week-end in ottima compagnia divertendosi, imparando e fotografando!
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21
apr 10

E’ on-line il mini-sito del Workshop nel Parco della Maremma che si terrà il 28, 29, 30 maggio 2010.
Il mini-sito contiene esempi di foto che si potranno scattare durante un week-end di full-immersion nella fotografia paesaggistica. Visiteremo il meraviglioso parco dell’Uccellina, che con le sue particolarità naturalistiche e faunistiche è una delle zone più belle della Toscana. Esploreremo le tecniche di gestione ed elaborazione delle foto per ottenere immagini di impatto. Il pernottamento sarà in località Alberese, comoda località per raggiungere le escursioni, in un confortevole ed accogliente agriturismo bed & breakfast.
CLICCA QUI PER ACCEDERE AL MINI-SITO
Clicca invece QUI per andare alla pagina del workshop dove potrai scaricare il programma dettagliato.
Ti aspetto.
La foto sopra ritrae un magnifico tramonto sulla foce del fiume Ombrone, uno dei luoghi che visiteremo durante il workshop… proprio al tramonto!
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26
mar 10

Voglio salutare l’inverno (e speriamo sia effettivamente finito!) con una galleria fotografica ad esso dedicata.
Quest’anno abbiamo avuto diverse nevicate anche qui in pianura e le occasioni fotografiche non sono certo mancate!
Buona visione!
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24
mar 10

Montecalderaro è il punto più alto del comune di Castel San Pietro Terme, dove vivo, con i suoi circa 600 m di altitudine.
Il 13 marzo ho avuto occasione di fare un trekking con ciaspolata di oltre 7 km proprio nei pressi di Montecalderaro. E’ incredibile: le nevicate in questa zona solitamente non consentono gite su ciaspole, tantomeno a metà marzo! Ma la neve copiosa caduta quella settimana in un paio di giorni lo ha reso possibile.
Insieme al mio “socio di trekking” (mio suocero, con il quale ho effettuato qualche giorno dopo l’escursione al Dardagna), abbiamo percorso un giro ad anello partendo dalla Val Quaderna. Lasciata l’auto, dopo circa 500 m ci siamo infilati le ciaspole ed abbiamo percorso un dislivello di circa 300 m per giungere sotto le antenne radio-televisive in zona Monte Grande. Siamo quindi scesi di pochi metri a “Rio Freddo”, fonte d’acqua ora regolata da un rubinetto poi, risaliti, abbiamo traversato fino alla località Farneto. Dopo circa 1,5 km di strada asfaltata, abbiamo imboccato una mulattiera (cavedagna) verso nord e siamo poi scesi tornando al punto di partenza.
Abbiamo percorso l’intero itinerario in circa 3 ore (con piccole soste fotografiche).
Altre foto:
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23
mar 10

Le cascate del Dardagna sono uno dei luoghi più affascinanti dell’appennino bolognese. Si trovano nel Parco del Corno alle Scale ad un’altitudine di circa 1200 m.
Quest’anno, vista l’ingente nevicata di fine inverno, ho deciso di comprarmi le ciaspole (le racchette da neve). Così ho visitato il Dardagna. In realtà le foto alle cascate sono poche: è stato più un trekking invernale piuttosto che un’uscita fotografica. Era abbastanza pericoloso avvicinarsi troppo alle cascate, in quanto non si poteva riconoscere il sentiero ricoperto da almeno un metro e mezzo di candida neve immacolata.
Il tratto iniziale che va dal santuario della Madonna dell’Acero al primo salto della cascata è molto semplice, quasi in piano e non ci vogliono più di 45 minuti per percorrerlo (anche con le ciaspole, visto che un primo tratto era già battuto).
Poi la salita ripida e la neve non battuta (ancora “vergine”) hanno reso l’avanzamento veramente difficoltoso: in alcuni punti avevamo la neve quasi alle anche! Abbiamo dovuto inventarci un pò il sentiero in mezzo alla faggeta per rimanere a debita distanza dal pendio sul fiume. Così facendo in circa un’ora (oltre ai primi 45 minuti) abbiamo raggiunto il punto più alto delle cascate.
Da lì abbiamo proseguito, ancora salendo, fino al rifugio “Cavone” nei pressi dell’omonimo laghetto artificiale.
Splendida giornata, trekking molto affascinante e faticoso a causa della neve… ma si sa: maggiori sono le fatiche e maggiori sono le soddisfazioni!
Altre foto: